RUPE MUTEVOLE Edizioni   Località Libbia, 11 -    43041 BEDONIA - Parma - Italia 

Tel & fax +39 0525 826607    Tel. mobile  +39 333 7171849         P.Iva 02290630348      R.E.A. 226165           redazione@rupemutevoleedizioni.com                                

                                         

VENDITA ONLINE DEI VOLUMI PUBBLICATI   -   www.reteimprese.it/rupemutevoleeedizioni

 

Recensioni e presentazioni autori su  www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

 

We have a newly opened Foreign Rights department: for enquiries and general information, please contact: foreignrights@rupemutelvoleedizioni.com    

 

                                   

Home

Collaborazioni editoriali

Associazione LAUBEA Onlus

Roma

CHELSEA EDITIONS

New York

 

Testi per IPad -IPhone

 

NOVITÁ in Libreria

 

 

Ufficio STAMPA-WEB

pagine letterarie

 

Interviste agli autori

 

Collane

Letteratura di confine

Trasfigurazioni

Atlantide

Mappe di una nuova éra

Fairie

Saggi

Poesia

La Quiete e l'Inquietudine

L'acqua e la roccia

Oltre il confine

Poesia e Vita

Visioni

Compiano arte storia

Centro Studi Valceno

Margini Liberi

Sopralerighe

Echi da internet

SEGNI NARRANTI

Radici - LaLetteraturaAbruzzese

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Librerie on-line

 che ospitano i libri in vendita del catalogo Rupe Mutevole

 

 

BOL.IT

Feltrinelli.it

ibs.it

amazon.it

ilgiardinodeilibri.it

mebsbooks.com

bookland.it

deabookshop.com

wuz.it

webster.it

mbook.it

libreriascolastica.it

unilibro.it

deastore.com

qlibri.it

libreriauniversitaria.it

italiadvd.it

eprice.it

reteimprese.it

 

 

 

 

Caffè Letterario by Rosa Mauro http://caffeletterario.ilbello.com

 

 

CITTÀ DI SAN GIOVANNI TEATINO Provincia di Chieti

S...solo chi naviga la cultura trova

2° PREMIO NAZIONALE DI LETTERATURA E COMUNICAZIONE – 2010

MENZIONE SPECIALE

Comunicare con la solidarietà

alla scrittrice

ROSA MAURO

per il volume

"Apenghe il figlio della luna"

ed. Rupe Mutevole (Parma - 2008)

motivazione

Un percorso creativo letterario che ci avvicina alla realtà del continente africano, cui l'autrice è legata da profondo affetto ed autentica solidarietà, collaborando attivamente con l'associazione Onlus MAR, nell'intento di promuovere lo sviluppo della Rep. Dem. Congo, cui destina i proventi delle sue opere.

Il Presidente della Giuria vv. Giovanni D'Alessandro

La coordinatrice del Premio Prof.ssa Paola Di Biase D'Ilio

Il Sindaco Dott. Verino Caldarelli

APENGHE Il Figlio della Luna

Eve camminava con la sua grossa pancia per il villaggio. La schiena le faceva male e, prima del tramonto, voleva cercare le donne esperte che l’avrebbero affiancata nel parto. Nemmeno a loro Eve aveva confidato il secondo sogno che aveva fatto sui suoi due gemelli.
Erano state le prime ad essere informate sui gemelli, quando Eve aveva sognato i loro nomi, Nzumbu ed Apenghe. Ma il suo secondo sogno, o meglio la sua visione, Eve l’aveva custodita nel suo cuore.

Successe una settimana prima.
Il caldo afoso e la luna piena le impedivano di dormire, così passeggiava lungo il limite del villaggio.
Era tardi, il fuoco era spento e tutti dormivano. Ed ecco che un misterioso buio aveva improvvisamente cancellato il chiarore della luna.
La mano della notte si era posata sul suo ventre, accarezzandolo e con la voce della luna, delle stelle e della sua natura di notte, pronunciò: «Abbi cura di mio figlio…»
Poi la luna era ricomparsa, lei si era ritrovata seduta, pensando di aver sognato.

«Credo sia ora!», aveva detto alla prima delle due donne che aveva scelto, incrociandola lungo la strada.
 

.....  (brano tratto dal primo capitolo dell'opera)

 

ROSA MAURO

LIBERA IL MIO POPOLO!

isbn 978-88-96418-65-9

Euro 10,00

“Ogni momento che non vivete, che vi limitate a sopravvivere, qualcosa di voi muore, per non tornare mai più.
Ogni fratello, di colore, di civiltà, di pensiero diversi con cui non parlate, qualcosa di voi rimarrà nella gabbia di una paura che alla fine vi chiuderà dentro.
Ogni verità che credete e non proclamate, per paura, svanisce per sempre.
La Vita chiama fuori dalla propria terra, con bagaglio leggero, cuore libero, e tanta fede in essa.
Partite, salite sulla mia astronave, venite con me verso l’ignoto. Il resto verrà da sé!”
Rosa Mauro

UN CANTO PER GIOVANNI

 

Se l’amore di madre si potesse ascoltare in musica

attraverso le parole scritte,

allora questo sarebbe un libro di melodie infinite.
Avrebbe accordi unici, imparati sul pentagramma di sottili filamenti che vibrano nei sorrisi e con le lacrime dell’esistenza.
Sono invece le parole che ci hanno guidato in questo viaggio di emozioni.
Angeli giunti a noi per darci un soffio di vita

e poi ritornarsene in cieli più limpidi.
Un dialogo che si fa sussurro di pensiero ed avanza

fino a trasformarsi in accoglienza, emozioni, carezze d’anima,

mentre il tempo è sospeso.

Pagine che sanno dialogare al cuore di coloro

che accettano il mistero sul confine dell’ombra.
Alcuni non vorranno comprendere,

altri ancora non vorranno guardare e passeranno oltre.
Ma a chi sa ascoltare, questa resterà come melodia

fra piccole grandi esistenze che ci raggiungono,

ci guardano e se ne vanno

lasciandoci un sapore di eternità.

 

L’editore

 

ROSA MAURO

MISTERO INFINITO

Isbn 978-88-96418-74-1

Euro 10,00

 

   

 

 

 

 

 

                                   

          

                                                 

 

Sono una scrittrice, e questo è il mio spazio per parlare con te,

che leggi o desideri iniziare a leggere le mie storie.

Di solito, quando ci si presenta, si comincia con il raccontare di sé, ed io non farò eccezione.

Ma, come tutti gli scrittori, io non ho una sola biografia, bensì due: una anagrafica, quotidiana,

l’altra che rappresenta il mio cammino come artista.

Sulla prima, quella anagrafica, il mio potere è limitato in alcuni punti: non ho scelto di nascere

( bè, almeno, non ricordo di averlo scelto), non ho scelto di vivere determinate esperienze,

ed ahimè non potrò scegliere quando morirò.

Inoltre, ci sono cose in essa che dipendono dagli altri, da come mi vedono o non mi vedono:

c’è chi mi ritiene grassottella, chi francamente non vede differenza tra me e la donna cannone,

come le commesse dei negozi alla moda in centro.

Per mio figlio sono la mamma, per mio marito sono ( spero) la donna della sua vita,

per lo stato sono una disabile invalida civile

(soffro di miastenia grave, non ve la descrivo…Trovatevela su google)

e cieca civile ( stavolta digitate neurite ottica retrobulbare).

Non appena avete finito di documentarvi, risedetevi qui che vi parlo della mia seconda vita.

Quando è apparsa all’orizzonte? Aspettate a rispondere quando ho iniziato a scrivere.

Non è lì che comincia il tutto. Andando indietro con la mente, credo il tutto sia iniziato con una striscia di gialla luce dorata,

che si estendeva anche ai miei piedini scalzi. Una morbida distesa dorata, che mi faceva il pizzicorino.

Invitava le palme dei piedi a provarla, prometteva di non farmi male nel caso in cui fossi caduta.

E, alla fine di essa, lontanissimo ma così bella da meritare qualunque sacrificio,

una lunga striscia azzurra e bianca, che parlava con tanti riccioli bianchi…

Io non avevo mai visto dei colori parlare, e pensai subito che ,

per farmi ascoltare, io che avevo una voce molto più debole, dovevo avvicinarmi…

Pronti? Via! Fu così che io ed il mare ci incontrammo per la prima volta, avevo nove mesi di vita.

Io e il mare ci dividemmo un pezzetto di cuore, un ritaglio della mia anima si fuse con quella immagine azzurro-bianca.

Eravamo una bambina e il mare, e un secondo dopo , io ero una bambina-mare , lui un mare-bambina.

Il mio battesimo nel mondo della poesia…

Bè, ti lascio per ora, soprattutto perché mi piacerebbe che tu , a questo punto, facessi una cosa.

Chiudi gli occhi, torna indietro con il pensiero, alla prima volta in cui anche tu sei stato libero nel mondo della poesia.

Ci sei riuscito? Non ci sei riuscito? Raccontamelo sulla mail rosmauro@libero.it ,perché la scrittura, la storia è un gioco a due.

IO, fin dall’inizio, ti voglio con me.

 
 
 
 
 
 
Lettera da una lettrice alla nostra scrittrice ROSA MAURO
per l'ultimo suo volume "UN CANTO PER GIOVANNI"
 
Ho letto con molto interesse, ma preferisco dire con molta empatia,
"Un Canto per Giovanni".  È stata una lettura partecipata ed intensa, carica 

di molte emozioni. L'argomento relativo alle diadi madre-bambino, in 
momenti di dolore, come certamente sai, ormai molto invalso, starei per 
dire inflazionato, ma qui siamo in presenza di ben altro. 
Il tuo è un libro di vita, una vita che ha voci, suoni ed anche odori; è 
una vita in una zona grigia, -l'intensiva-, ma che viene sempre più 
concretizzandosi e prendendo forma con il procedere del racconto. 
Questi non sono soltanto ricordi, sono, come giustamente hai intitolato, canti: è 
proprio un canto sulle cui note si snoda tutta la narrazione. È evidente la tua 
partecipazione, ma la tua è qui una presenza discreta che si -fa da 
parte-, lasciando il posto alle voci, ai personaggi, ai suoni di quel 
mondo. E in quel mondo, noi impariamo ad amare, da subito, Giovanni, per la 
cui vita, io stessa, pur sapendo che era una storia felicemente finita, 
sono stata in pena; nella tua narrazione, impariamo prima ad amarlo, poi 
a conoscerlo, perchè, soprattutto, fin da subito, 
-cominciamo a sperare per lui-.
È anche molto interessante e ben costruito, il percorrere il tempo: parli 
di un Giovanni appena nato, che lotta per sopravvivere, o meglio per 
vivere, ad un Giovanni già grande che leggerà. Parli dunque a quel 
Giovanni in cui, in quel momento, forse quasi tu sola credevi, e che poi 
ti ha ricompensata vivendo. Molto mi è piaciuto nel tuo libro, ma 
soprattutto la sobrietà delle parole, la discrezione della tua figura di 
narratrice: discreta anche quando eri protagonista nel rapporto con i 
medici e con tutta la realtà dell'ospedale; discreta anche quando accennavi 
al tuo dolore fisico e alle tue paure. Non hai mai tolto né a tuo figlio, 
nè ai suoi piccoli compagni,quelli che ce l'hanno fatta e quelli che hanno 
ceduto, il ruolo che meritavano: i veri protagonisti erano loro, erano le 
vite per cui lottavano. Credo che, pur se lo hai scritto con desiderio, 
questo libro ti sia costato molto, e il prezzo del sottoporti ad 
un'indagine di te, e di un mondo così doloroso, credo sia stato altissimo, 
da ciò il conforto del titolo scelto: canto per Giovanni; un titolo 
veramente calzante , incisivo e, nello stesso tempo, bene augurante. Un 
saluto e, a questo punto, un saluto anche a Giovanni. 
Viola 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

redazione@rupemutevoleedizioni.com                                                         
Copyright © Rupe Mutevole Edizioni
Ultimo aggiornamento: 19-01-12