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GIOIA LOMASTI
Dolce al Soffio di De André
Euro 13,00
Isbn
978-88-96418-32-1
pagg. 120
http://dolcealsoffio.poesiaevita.com/
poesiaevita@live.it
***
Recensione
http://www.larepubblicanews.it/default.asp?lang=ita&sezione=Librieletture&contenuto=6300
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FRANCESCO ARENA
PENSIERI DI RUGIADA
Collana SOPRALERIGHE
Isbn 978 88 6591 160 0
Euro 10,00
Il modo di esprimere poesia
presente negli scritti dell’artista Francesco Arena, sottolinea come
anche lui si possa annoverare fra i “Portatori di Luce”, cioè i veri
artisti.
Infatti, anch’egli si inserisce tra quei poeti capaci di far emergere e
portare alla luce messaggi utili per l’umano operare. Va aggiunto e
sottolineato che, l’artista attraverso i suoi messaggi non solo soddisfa
se stesso, ma arricchisce di vibrazioni positive ogni ambiente in cui
circolano i suoi scritti. Egli si potrebbe introdurre fra coloro che
hanno agito con forza e tenacia passando dal sogno alla realtà
quotidiana illuminando l’essere nel suo divenire eterno. Il Poeta, così
operando, ci fa conoscere un tipo di realtà che spesso sfugge ai più
essendo la poesia l’essenza della realtà visibile a tutti.
Francesco Arena riesce, attraverso il suo poetare, a ravvivare e a
vivificare quei “morti viventi” troppo spesso lontani dal messaggio
poetico.
© Alessandro D’Angelo
Nel parlarvi di queste
poesie... non vorrei cadere nella trappola dell’ovvio!
Ci sono percorsi di vite conclusi, tante che non si concluderanno mai...
ed altre come in questo libro, liberarsi nell’arcobaleno di colori e
sfumature dell’anima più profonda!
Si scrive a volte quasi in uno stato di trance, o per meglio dire... di
ispirazione inconscia. La poesia nasce dall’attimo inaspettato ed
imprevedibile del nostro respiro dell’anima, a volte cresce con
evoluzioni fantastiche... a volte muore uccisa dal silenzio più
assordante!
Io vorrei distinguere tutto questo per far prevalere il rumore che
suscita una poesia... grandi boati di felicità, misti a tristezza!
Come una dolce creatura... tutto questo si prepara a nascere, per
lasciare a chi saprà leggerne i percorsi, le infinite strade lastricate
di bui, per poi ricondurci dolcemente... alla luce!
© Alessandra Graziotti
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LE
CORDE DELLA VITA
ANTONINA LA
MENZA
Collana
Sopralerighe
Isbn 978 88
6591 099 3
Euro 10,00
Pagg. 68
Capitani di lungo corso, marinai e uomini, tutti naviganti i nostri mari
interiori, guardiamo al faro sulla costa quando, in balia di queste onde
che saporano la vita, sogniamo i nostri porti, alla luce primaria della
passione. Scriviamo le corde della nostra vita, le nostre follie dettate
dalla nebbia di quell’angolo sfitto da razionali inconsistenze,
pervertendole e smascherandone le verità, le melanconie e le illusioni,
per una brezza che abbrivii, domani, la barca verso i viaggi dell’anima,
verso quell’introspezione che punta la prora agli orizzonti di dentro.
Questo il lavoro sapiente di Antonina La Menza, accanita navigante
d’anima e scrittrice delle corde per questa sua vita, fatta di rose e di
spine, di quiete e tempesta, con, unica magione, quell’attendersi che
asperge di fuoco e ghiaccio, quel "Ti voglio", gridato dai
silenzi d’una schiava di Eros e Thanatos. Ma l’opera "Le corde della
Vita"è anche sfogo, uno sfogo verso quella società di cartone,
quell’incubo dal quale fuggire ripercorrendo ancora il flusso di sangue
e carne per un fine che sia caldo e vivo, ma anche esiziale e casto.
Fare poesia è questo, dunque; sconvolgersi l’essere, bilanciando i
momenti di stasi con i freddi subbugli del cuore. Nostromo, pronti a
mollare la cima,sciogliete gli ormeggi, lasciate i respiri all’imbando
di un viaggio fatto d’emozione e fatevi condurre ai confini dell’ignoto
… Prefazione di Marco Nuzzo |
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DIPINTI & INTROSPETTIVE
DAVIDE ZIZZA
Collana Sopralerighe
Isbn 978 88 6591 130 3
Euro 10,00
Pagg. 48
muttercourage.blog.espresso.repubblica.it/cronache_di_mutter_courag/2012/01/davide-zizza-dipinti-introspettive.html
Ogni parola da sé sprigiona un’aurea, ognuno di noi
la percepisce in maniera differente, ma per ciascuno si amplifica nella
propria mente tramite l’immagine che di essa ci siamo fatti. Non
importa se si tratti di una pozza fangosa o di un iglù tinto di bianco;
il termine, attraverso la sua etimologia o il suono che nella voce si
riversa, mette in scena, come una compagnia di commedianti girovaghi, un
valzer di colori. Camminando in un giardino d’oriente, vediamo sbocciare
il verde, il rosso; l’esotico viene a porgerci il suo odore acre e
pungente per lasciare nelle nari il ricordo di un sapore insolito
lontano e dimenticato. L’esistente ritrae con sfumature qualsiasi entità
che transita nel suo cammino. Vivere in un mondo opaco non ci darebbe
futuro, tutti in un fiacco respiro cadremmo a terra, senza più forze per
poterci rialzare, appassiremmo lentamente come un fiore che più non beve
il suo luminoso nettare. Ma siamo vivi, il verde continua a perpetuare
la sua linfa verde nei prati, l’alba d’oro a sorgere, e il cuore? Più
che mai rosso, continua a pulsare in un fermento d’amore e di poesia.
A cura di Matteo Montieri
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IL PRINCIPE DELLA LUCE
GENNARO
BERTETTI
Collana
Sopralerighe
Isbn 978 88
6591 106 8
Euro 10,00
Pagg. 60
Luce e
Oscurità, denotando, per diversi aspetti, uno stile semplice di racconto
quale deve essere la favola in sé e per sé. Molti noteranno, in questa
favola, immagini e assonanze con storie già scritte e ascoltate, tra
cui: "Superman", "Excalibur", "Il manuale del guerriero della luce";
oppure personaggi come la "Fata Morgana" o la "Bestia", verosimilmente
assonante al Demonio nella sua descrizione. Tuttavia, la particolarità
di questo "Il principe della Luce" è una sorta di introspezione che
delinea la figura di un Principe troppo buono per un mondo che poco gli
si addice, è un Principe poeta, Egli ama il creato nonostante debba
condividere poche gioie e tantissimi dolori. La lotta tra il Bene e il
Male è anche e soprattutto una lotta contro sé stessi, acrobati lungo la
sottile linea che divide i due poli di Yin e Yang, è una presa di
coscienza che matura man mano che si delineano i tratti dell’anima. Non
si abbisogna di ucronie o di datazioni storiche per raccontare l’uomo,
si ha bisogno innanzitutto di coscienza del proprio status di "uomini"
in quanto tali, privandosi dell’ego che ci vede centrismi di un
innaturale ritorno ad una teoria pre-copernicana. Si è deboli in quanto
uomini e, nella nostra debolezza, troviamo rinnovata forza, noi siamo la
spada del Principe, ma solo ritrovando il Drago, solo ripulendoci e
svuotandoci del superfluo, solo allora potremo dirci "Guerrieri".
Intervento a cura di Marco Nuzzo
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DONATELLA CALZARI
PETALI D'ACCIAIO
Collana SOPRALERIGHE
Isbn 978 88 6591 103 7
pagg. 48
Euro 10,00
Donatella Calzari ha iniziato a
scrivere poesie fin da bambina, dai tempi della scuola elementare,
periodo in cui si occupava anche della scrittura di testi teatrali da
mettere in scena con i suoi compagni di classe, in occasione delle feste
di Carnevale.
La cifra distintiva del suo dettato poetico e di questa sua prima
raccolta è un continuo metaforizzare la vita nel suo risvolto doloroso,
servendosi dei vari elementi della natura, come fauna, flora, condizioni
atmosferiche, non facendo mai tracimare il tutto nel pessimismo e nella
disperazione.
Un’opera prima che ha significativamente intitolato Petali d’acciaio, un
ossimoro che ben esprime il dualismo, il carattere di dolcezza e forza
della sua poesia. Una raccolta da leggere e rileggere, soprattutto per
le folgoranti chiuse, che invitano il lettore a sostare e a rileggere,
per scoprire sempre nuove interpretazioni.
Proprio perché ogni vera poesia non è mai mera imitazione della realtà,
non è mai sua fredda riproposizione, come ad esempio l’uso dei vari
termini e verbi indecorosi, espedienti fin troppo facili per esprimere
rabbia e quant’altro.
Ogni vera poesia è “rappresentazione”, nel senso di interpretazione
soggettiva della realtà, di sua ri-creazione e trasfigurazione, quindi,
aperta a molteplici interpretazioni.
Dalla prefazione di Emanuele Marcuccio |
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FAUSTO GIOVANNI LONGO
ANTEPRIMA
Collana SOPRALERIGHE
Pagg. 116
Euro 10,00
Isbn 978 88 6591 100 6
Anteprima è il preliminare,
l’antipasto, il gusto curioso del chissà cosa verrà dopo; Anteprima è
emozione di un esordio inedito, che sicuramente farà parlare tutti, di
me, nel bene e nel male.
Anteprima è: aprire il sipario e gustarsi l’ouverture; Anteprima è la
bambina seduta sulla spiaggia di spalle al mare in attesa che qualcuno
si sieda sulla panchina posta sulla spiaggia verso l’orizzonte;
Anteprima è quello che viene prima, prima di tutto, prima di ogni cosa.
Dio in anteprima creò la luce dopo venne l’emozione, così anche io, mi
sforzo di creare un’anteprima non per tutti, ma per pochi, per quelli
che si sanno emozionare, per quelli che sanno piangere e ridere al
contempo, quelli che seduti sul lungomare pensano al futuro immediato,
all’istante immediatamente dopo, alla stazione di partenza, su quel
treno che probabilmente porterà lontano o probabilmente no; però in
fondo è stato bello vedere dal finestrino tutto ciò che da casa mia non
posso vedere; Anteprima è la voce del fanciullo che in notti magiche ti
detta poesie, parole, ti apre a mondi nuovi, a storie che
fantasticamente vorremmo vivere.
Anteprima, l’assaggio prima del menù, l’accordo di chitarra, il suono
vibrante dello xilofono o del gong, anteprima tutto quello che c’è
prima! Quella bombola di gas sull’isola, quella barca attraccata al
molo, quella pioggia settembrina che preannuncia l’inverno...
Anteprima: prego, comodi!
L’autore
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FABRIZIO FATTORI
MIXANDO LA MIA VITA
tra le note e i colori
Curatori dei testi
Alessandro Spadoni - Gioia
Lomasti - Marcello Lombardo
Collana Sopralerighe
Euro 10,00
Isbn 978-88-96418-44-4
"Per molto tempo ho sempre
pensato di essere avanti.
Oggi mi devo ricredere...
in realtà non sono io che
sono avanti
ma sono gli altri che sono
rimasti indietro"
Fabrizio Fattori |
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MIRIAM SORBO
L'ALBA DEI VINCENTI
Il mondo visto dalla
prospettiva di un'adolescente
Collana SOPRALERIGHE
Pagg. 76
Euro 10,00
Isbn 978-88-6591-060-3
Questa mia raccolta di poesie
non vuole essere altro che una rappresentazione di come si vive la vita,
guardandola dalla finestra degli occhi di noi giovani. Per giovani
intendo tutti quelli che hanno volontà di vivere, superare e sorridere
alle vicissitudini che l’esistenza ci offre. Ognuno è giudice di se
stesso e decide la propria sentenza, se abbandonarsi dietro alle celle
dell’ignoranza o lasciarsi andare alla completa libertà di vivere, senza
sottostare alle ignobili e false convinzioni che la gente ci offre,
fermandosi alle apparenze e bloccando la voglia di reagire e di andare
avanti.
Non è la classica raccolta liberamente ispirata, perché fortunatamente
non sono il tipo che vive l’emozione del momento, ma vivo la vita in
modo emozionante in ogni sua sfumatura, custodendola come unico dono.
L’opera tratta apertamente problematiche razziali, ostilità tra popoli,
difficoltà di emergere sotto ogni profilo in modo diretto e con tutta la
dolcezza che si possa mettere nel raccontarle. Si evince una grande
forza da queste poesie, le donne, da secoli subordinate agli uomini,
amara realtà che emerge anche nella Bibbia. Nonostante ciò, sono quelle
che lottano, che partoriscono, che credono, invogliano, non si perdono
d’animo mai, oltrepassano tutti gli ostacoli anche beffando l’età e i
luoghi di provenienza.
Mai sole, anche perse si ritrovano e fanno ritrovare il vero significato
di un risoluto e sorprendente spirito combattivo.
Io sono lo strumento che ha tramutato queste mie avventure di vita e le
vostre con l’armonia della poesia, ma senza il vostro fiato questa
melodia non può avere inizio.
L’autrice
Immagini di copertina e all’interno del volume © Miriam Sorbo
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FEDERICA FERRETTI
IL CANTO DEL CIGNO ROSSO
Collana Sopralerighe
Pagg. 64
Euro 10,00
Isbn 978-88-6591-057-3
Premessa dell'autrice
A volte, ci capita di svegliarci una mattina e di immaginarci in un
altro mondo.
Dove pochi riusciranno ad accedere…e dove soltanto qualcuno, deciderà di
rimanere.
È il mondo delle parole che non sono state ancora dette, e che magari
non saranno mai pronunciate.
È il nostro mondo interiore, l’anima più vera, così spogliata di ogni
orpello inutile come del conformismo perbenista, di tutto ciò che siamo
costretti ad indossare come una seconda pelle quando dobbiamo vivere.
Eppure, Vivere è la cosa più bella che ci sia stata mai concessa.
Anche se, a volte, paghiamo caro un tale dono, nel momento in cui i
nostri compagni di viaggio su questa terra, ci abbandonano, svoltano per
una direzione opposta alla nostra: fuggono o più semplicemente, si
addormentano a nostra insaputa, proprio quando avevamo deciso di restare
il più possibile vicini, stretti stretti gli uni agli altri nelle fredde
mattinate invernali. Ma in fin dei conti, la vita e la morte non sono
altro che le due facce di una stessa medaglia, la metafora di una
perenne trasformazione, e la si vuole identificare con Il canto del
cigno rosso, un inno all’Amore impossibile ovvero quello che,
quotidianamente, ci solletica gli occhi ed il cuore.
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MARCO BELATTI
CONFINE D'OMBRA
Collana Sopralerighe
Euro 10,00
Pagg. 73
Isbn 978-88-6591-020-7
Un carosello di emozioni prende
vita
nelle liriche di Marco Belatti.
La speranza del volo, in un confine
di velate trasparenze, si posa sul quotidiano vivere,
trasfigura le certezze in limpide
attese.
Un viaggio che non è illusione,
ma ricerca dell’essenza nei gesti e in ogni sentimento.
Leggendo le sillabe armoniose pare di percepire
un vento purificatore che rimuove
i fardelli
donando luminosa attesa.
L’autore scorge una luce diversa,
è attratto dalla sua essenza,
dal suo dolce scintillìo e questo “altro” sentire
ci regala un messaggio forte per sconfiggere
gli “insani volteggi” dell’esistenza.
Il desiderio è quello di sentire in noi
questa percezione netta come àncora di salvataggio
contro questo naufragare nel
nulla,
per dare finalmente voce
alle ombre di ogni crepuscolo
e sorrisi ad ogni nuova aurora.
L’editore
Maria Cristina Del Torchio
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DANIELE ROCCA
ATTUALMENTE ATTUALE
Storie, monologhi e racconti di
vita
Collana SOPRALERIGHE
Pagg. 76
Euro 10,00
Isbn 978-88-6591-064-1
Prefazione
“Avvengono i miracoli. Se siamo disposti a chiamare miracoli quegli
spasmodici trucchi di radianza” (Sylvia Plath – La lunga attesa
dell’angelo). Sono queste le uniche parole che mi vengono in mente se
ripenso alla telefonata di Daniele che mi chiede di scrivere un mio
commento alle sue pagine… Avvengono i miracoli.
Conosco Daniele da sempre. Ci va della Calabria in mezzo, delle estati,
il sapore del mare, le cene di Ferragosto e la nduja…
Credo di averlo visto nascere – e qui l’anagrafe mi frega, non di
troppo, ma mi frega – o forse no; non ricordo esattamente, ma è come se
l’avessi visto nascere. Leggendo questi suoi pezzi di vita è chiaro per
me quanto siamo cresciuti diversamente, ma una cosa ci accomuna ed è
l’energia che abbiamo dentro, che a volte non sappiamo esprimere o
abbiamo paura a farlo e che in questi pezzi di vita è scritta con tutta
la sua forza.
Eluana, gli amici del mare – quel mare che abbiamo spesso condiviso con
i suoi colori ed il suo sapore irrinunciabili – la Lei, le dediche, gli
sfoghi di idee sono emozioni che stanno dentro, espresse in tutta la
loro forza. Ci sono persone che trovano nella scrittura il loro modo di
esprimersi più vero. E credo che la scrittura sia un privilegio ed
un’avventura. Così mi vengono in mente le pagine di Ignacio Paco Taibo
II:
«Scriviamo con la sensazione scostante che nulla di quanto stiamo
imprimendo sulla carta avrà mai il potere di cambiare la storia, nemmeno
quella di un destino individuale, eppure, allo stesso tempo, con la
netta impressione che nell’intricata giungla cittadina di antenne
televisive qualcuno ci stia ascoltando e tutto quanto un giorno potrà
cambiare.
«Non chiediamo niente di più di quello che già possediamo: la facoltà di
scrivere ed essere letti. E così raccontiamo con la stessa rabbia feroce
e divertita di chi, solo dopo aver preso tante volte l’aereo, comincia a
capire veramente il senso del viaggio».
Buona lettura!
Lodovica Loschi
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MARCO NUZZO
NON TI PIACEREI, VESTITO
DELL'INVERNO APPENA TRASCORSO
Collana Sopralerighe
Euro 10,00
Pagg. 57
Isbn 978-88-6591-018-4
Poetare è essere
“introspettivi”, guardarsi dentro catturando di tanto in tanto i
pensieri che passano a velocità sinaptiche sotto la stretta supervisione
della ghiandola pineale. Tuttavia, catturare questi pensieri diventa
un’arte, combinare le parole diventa matematica, scienza, natura...
arte. Carpire l’essenza di una parola diviene un esercizio da fare in
sempiterno, sfruttando la propria conoscenza e i propri sogni.
è corroborante per il cervello, tiene a distanza di sicurezza la pazzia
dovuta all’estremo sfruttamento del proprio ego e quindi della ratio,
oggi troppo sfruttata a discapito della fantasia. Tutti oggigiorno hanno
qualcosa da raccontare, ma bisogna considerare che fare della poesia è
un’arte che richiede un qualcosa di più che raccontare una storia, le
parole richiedono un’anima propria, ed è quell’anima che bisogna
ricercare dentro se stessi e nessun corso di scrittura potrà mai
sostituire o esaltare ciò che si ha dentro. Guardatevi dentro,
sognatevi... siete voi, non importa se piacete agli altri, l’importante
è che piacciate a voi stessi. Non importa se non avete nel vostro
bagaglio un corso di scrittura, l’importante è l’esplorazione del vostro
“Io” col conseguente annullamento dell’ego.
L’Autore
Marco Nuzzo
*
Sillabe ricercate si susseguono
in questa silloge dai profondi significati.
Marco Nuzzo ci accompagna nella sua dimora poetica.
Strati di tempo e parole indagate con il giusto equilibrio
fra le sue ombre e luci.
La sua arte poetica vuole fissare l’emozione
in quel preciso istante in cui si è dischiusa,
come l’unicità del suono di una singola nota,
come una goccia di pioggia che cadendo
fissa una irripetibile sensazione,
che ricorderemo per sempre.
Ma il poeta va oltre, diviene “architetto del suo cosmo”,
dilata la sua anima per disporre in sequenza
ogni piccola goccia ed ogni singola nota
secondo la sua sinfonia di vita e
ne esalta l’unicità per rendere
la completezza delle sue emozioni
e regalarci i suoi sogni,
la percezione della sua interiore ricerca.
Il risultato è limpido:
le parole diventano arte, fissate nella memoria
per sgombrare il campo e farsi essenza nel cammino
verso il sé, senza rischiare di perdersi.
L’editore
Maria Cristina Del Torchio
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GRIFFIN LOU ZANUTTA
IL SENTIERO DELLE PAROLE
THE WORD'S PATH
Italiano con testo a fronte
inglese
Collana Sopralerighe
Euro 10,00
Pagg. 80
Isbn 978-88-6591-022-1
Prefazione
è una magica emozione leggere le liriche di questa autrice,
che dona, nel suo “narrare emozioni”,
la visione di una vita vera.
Ha il sapore di muschio e il calore dei raggi del sole
che incontrano i giochi dei bimbi.
Ha la tristezza di storie che narrano vite perdute
e la leggerezza del pianto consapevole.
Crede nel sogno ed ha la ferma convinzione
che ogni sorriso oltrepassi il tempo,
per essere percepito,
regalando respiri che trascendono piani di vita,
raggiungendo orizzonti desiderati.
L’ amore risplende nelle sillabe poetiche e viene trasportato dall’acqua
e dal vento per renderlo ancora più puro,
tanto da immaginarne il luminoso cammino.
Sì, un mondo, quello dell’autrice,
che è sempre più carico di magia,
quella che riesce a trasmutare il dolore in sorriso.
Con caparbia determinazione desidera
oltrepassare il muro dell’indifferenza
e farsi riscaldare dalla libertà del volo.
L’editore
Maria Cristina Del Torchio
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METH SAMBIASE
UNA CLESSIDRA DI GRAZIA
Collana SOPRALERIGHE
Pagg. 64
Euro 10,00
Isbn 978-88-6591-062-7
Il tempo che scandisce sillabe sognate,
vissute e ordinate.
Granelli di sabbia che si depongono nell’anima e trasfigurano emozioni,
le fissano nel cuore
le dipingono sul viso
con l’arte del vivere.
Una lettura che forma un cerchio
tratteggiato dai raccolti nelle stagioni d’esistenza.
L’autrice trasporta la lettura
in una visione allo specchio
con voce soffusa e con grida spietate.
Un messaggio indelebile in queste liriche:
la rosa dei venti indica una direzione,
a noi la scelta del giusto coraggio.
L’editore
Maria Cristina Del Torchio
Immagine fotografica di copertina
© Sandra Dello Iacono
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EMANUELE PIACENTINI
OLTRE L'ORIZZONTE...
Collana SOPRALERIGHE
Pagg. 42
Euro 10,00
Isbn 978-88-6591-047-4
Stagione Invernale
Stagione invernale, mia preferita,
le tue corte giornate,
i tuoi ampi mesi, mi piacciono.
Di te amo tutto,
le spesse nevicate,
le interrotte, ma fini piogge;
i sazianti giorni di festa,
lo scorrere lento dei minuti.
Inverno mio amato,
ti amo e ti odio!
Emanuele Piacentini nasce a Vercelli nel 1996 dove attual-mente risiede.
Nutre sin da piccolo amore per la poesia, e presto comincia a scrivere
semplici versi.
Verso l’età di 12 anni comincia ad ascoltare i più famosi cantautori
italiani (De André, Guccini ecc.), così comincia ad avvicinarsi sempre
più alla letteratura, e il suo più profondo sogno, sarà quello di
riuscire a pubblicare una sua opera.
Di carattere timido e introverso, riesce a trovare nei versi delle sue
poesie uno sbocco per esprimere i sentimenti e i pensieri.
Immagine fotografica di copertina
© Nicola Mattarelli
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